ZAFFERANO E DINTORNI
La parola zafferano deriva dalla parola araba "za'faran" che significa appunto "giallo". Già nell'antichità era utilizzato dagli antichi egizi che lo impiegavano nella composizione di tinture, profumi ed oli.
Lo zafferano ha origine nella regione del Medio Oriente del continente eurasiatico, dalla Grecia alla Persia (Iran). I fiori sbocciano in autunno; la caratteristica principale del fiore è data dal suo colore lilla, tendente al viola, e i suoi tre stimmi di 25-30 mm di lunghezza ciascuno: questo è lo zafferano che viene raccolto e poi consumato.
L'alto valore economico è da imputarsi prevalentemente alle modalità con cui viene prodotto: infatti tutte le operazioni che vanno dalla raccolta alla polverizzazione vengono a tutt'oggi compiute a mano senza l'utilizzo di nessuna macchina. E' interessante soffermarsi sul fatto che per ottenere un chilogrammo di zafferano è necessario raccogliere 150.000 fiori!
Lo zafferano è composto per circa il 12 % da acqua, per il 4% da fibre, ceneri al 5 %, grassi al 5,80 %, carboidrati al 65% e proteine al 9 % circa. Buona la presenza di minerali: calcio, fosforo, sodio, potassio, ferro, magnesio e manganese quelli presenti in percentuale maggiore.
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